Si svolge ogni martedì di Pasqua nel borgo di Preggio la cerimonia di esposizione della Sacra Spina che cinse il capo di Cristo in croce. La tradizione popolare
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Si svolge ogni martedì di Pasqua nel borgo di Preggio la cerimonia di esposizione della Sacra Spina che cinse il capo di Cristo in croce. La tradizione popolare vuole che la Sacra Spina sia stata portata a Preggio da un frate pochi anni dopo la fondazione del convento francescano. Il frate proveniva da un convento nei pressi di San Feliciano sul Trasimeno.
Il frate era entrato per pregare nella chiesa francescana di Preggio ed aveva con se la Sacra Spina. Quando stava per uscire, narrano le cronache popolari, si trovò la vista siffattamente oscurata come fosse divenuto cieco; ma che poi sentendosi ispirato a posare sopra l’altare la detta sacra spina, dopo avere ciò fatto, riacquistò completamente la vista, e da ciò intese essere volere del Cielo che un tale dono fosse affidato a questo popolo. Fu insomma per volere divino che la Sacra Spina rimase a Preggio.
La custodia della reliquia è affidata alla Confraternita della Santa Spina. E’ racchiusa in una teca doro e d’argento, ed è esposta alla venerazione dei fedeli appunto ogni martedì di Pasqua, quando viene tolta dal solenne tabernacolo con sette serrature, le cui chiavi sono affidate, per sorteggio, ad altrettante famiglie preggesi. In questo modo è impossibile aprire il tabernacolo se non sono presenti tutti i depositari della chiavi.