Ogni 11 novembre, l’Italia intera ricorda San Martino di Tours, una delle figure più amate e popolari della cristianità. Ma al di là del valore religioso, questa festa è anche un momento di comunità, di convivialità e di riscoperta delle tradizioni contadine. A Preggio, borgo incastonato tra le colline umbre, la ricorrenza diventa un’occasione speciale per unire storia, spiritualità e buon vivere.
San Martino nacque nel IV secolo, intorno al 316, e trascorse i primi anni della sua vita come soldato dell’impero romano. È rimasto nella memoria collettiva grazie a un gesto semplice ma straordinario: durante una fredda giornata d’inverno, tagliò con la spada il suo mantello e ne donò metà a un mendicante infreddolito. Quella notte, Cristo gli apparve in sogno avvolto proprio nella parte di mantello che aveva regalato. Da quel momento, Martino decise di lasciare l’esercito per dedicarsi alla vita religiosa, fino a diventare vescovo di Tours, in Francia. Morì l’8 novembre del 397 e fu sepolto tre giorni dopo, l’11 novembre: da qui nasce la data della sua festa.
L’11 novembre coincideva anche con un passaggio importante nel calendario rurale: la fine dei raccolti, l’assaggio del vino nuovo e la chiusura dei contratti agricoli. Non a caso, ancora oggi, si dice che “A San Martino ogni mosto diventa vino”. E spesso, in questi giorni, la natura regala un clima sorprendentemente mite: è la cosiddetta “Estate di San Martino”, che sembra ricordare simbolicamente il calore del mantello donato dal santo.
A Preggio, il fascino di queste tradizioni rivive in un contesto unico: le pietre antiche del borgo, i vicoli silenziosi, i panorami che si aprono sulle colline umbre fanno da cornice a un momento di festa e convivialità. La comunità si raccoglie per celebrare insieme, brindando con un bicchiere di vino novello, assaggiando le castagne arrostite e riscoprendo i valori di condivisione che San Martino ha incarnato con il suo gesto.
Non si tratta solo di una ricorrenza religiosa, ma di un invito a vivere la vita del borgo, a rallentare i ritmi e a godere della bellezza semplice ma intensa delle tradizioni di un tempo. Visitare Preggio significa immergersi in un’atmosfera che intreccia memoria storica, spiritualità e gusto: un’occasione per sentirsi parte di una comunità che custodisce con orgoglio le proprie radici.
Quest’anno, a Preggio, la festa di San Martino si terrà in anticipo: sabato 8 e domenica 9 novembre. Due giornate speciali in cui il borgo si vestirà a festa, tra degustazioni, musica, incontri e il calore della convivialità che da sempre contraddistingue questa ricorrenza.
Vi aspettiamo dunque a Preggio, per brindare insieme con un bicchiere di vino novello e celebrare, tra storia e tradizione, l’arrivo dell’“Estate di San Martino”.